S.Giusto martireNell’anno 1771, centenario della traslazione delle reliquie di S. Giusto nel nostro paese, furono realizzati grandi festeggiamenti in onore del Santo, tra questi venne proposta un’imponente processione figurata rappresentante la vita di S. Giusto sino al martirio. E’ proprio questa “Sacra Dimostranza” che si ripropone al popolo misilmerese, con l’intento di suscitare nei giovani e nei cittadini il necessario coinvolgimento emozionale verso un evento facente parte del nostro patrimonio storico, religioso e culturale. Si vuole giungere ad una vera e propria rivisitazione culturale e storica del periodo in cui è vissuto S. Giusto, del suo martirio e del significato più profondo del legame di fede tra il popolo di Misilmeri e il suo Santo Patrono, rappresentata e raffigurata con l’ausilio di momenti di teatralizzazione urbana, di quadri coreografici storico-​religiosi e di particolari effetti scenografici, nonché con il coinvolgimento di elementi locali che interpretano i personaggi facenti parte della “Dimostranza”. L’impronta data al progetto scenico costituisce un approccio suggestivo con il quale si vuole avvicinare l’uomo del nostro tempo agli ideali di vita di S. Giusto quale simbolo del coraggio di scegliere la via del bene anche a costo della propria vita.

Lo spettacolo è “spalmato” in due diversi momenti: la rappresentazione scenica denominata “Dimostranza” ove la sacralità dell’evento viene rappresentata attraverso la pantomima, la musica e la danza e il corteo pomeridiano in costume d’epoca dei personaggi.

All’inizio della rappresentazione denominata Dimostranza saranno in scena Esilarata, la mamma del Santo, ed Eusebio, maestro e dotto del tempo il quale, con i sui insegnamenti, porterà Giusto ad avere una fortissima fede cristiana. Subito dopo si approprieranno della scena le tentazioni, Lussuria e Ricchezza, raffigurate da ballerine/​attrici professioniste, le quali parleranno e danzeranno attorno la figura di Giusto con musiche, costumi ed effetti luce, rendendo quel momento davvero intenso ed emozionante. Un altro corpo di ballerine professioniste, inoltre, impersonerà, con danze coreografiche, le sette Grazie dello Spirito Santo.

Da questo momento in poi prenderà parte alla Dimostranza il console romano, il quale, dopo vani tentativi per convincere Giusto ad abbandonare la sua fede, condurrà il giovinetto a subire le torture (anche queste rappresentate con danze), fino alla sua decapitazione.

All’esecuzione, seguirà lo spegnimento delle luci, così da creare un’atmosfera di suggestiva attesa, durante la quale sarà possibile assistere all’elevarsi di una piccola mongolfiera luminosa, accompagnata da una voce fuori campo e da una emozionante danza di angeli.

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