Divina CommediaLa rappresentazione consiste in letture scelte da “L’Inferno” della Divina Commedia di Dante Alighieri, nella traduzione dell’inizio del secolo scorso in dialetto siciliano firmata da Filippo Guastella. Le figure di Dante, Virgilio, Beatrice, Francesca, Pier della Vigna, Ulisse e Ugolino rivivono attraverso le terzine, scritte in un siciliano classico che acuisce il pathos delle loro vicende rendendole vivide agli occhi del lettore/​spettatore grazie alla meticolosa ricerca linguistica di Guastella. La sua opera è stata “pensata” in siciliano e, per alcuni tratti, conserva dell’originale solo il significato utilizzando parole e costruzioni completamente nuove per esprimere la stessa trama in modo poetico ed efficace. Nell’attuale ampio dibattito sul valore degli idiomi dialettali, la proposizione dell’opera del Guastella può essere intesa come illuminante sulla funzione e l’utilità delle frasi idiomatiche e dei termini dialettali intuiti quali patrimonio insostituibile.
L’associazione Nexus ha voluto riproporre questo patrimonio semantico, linguistico e concettuale attraverso un progetto rappresentativo che sta riscuotendo un notevole successo di critica e di pubblico anche oltre i confini della stessa Sicilia.

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