inaugurazione luogo comuneGrande entusiasmo per l’inaugurazione della «Casa delle arti e culture: LUOGO COMUNE» dell’Associazione Nexus. Un nuovo spazio di condivisione Artistica in via Principe Amedeo 29 (Zona San Francesco) fortemente voluto dal Presidente dell’associazione Paolo Bono: «Proprio in questo periodo di forte crisi economica e culturale, ho voluto dare un calcio alla negatività, e dare modo a tutti di poter avere uno spazio in cui potersi esprimere liberamente attraverso laboratori artistici (teatro, musica, fotografia, pittura, danza), così ho costruito in casa mia un teatro e l’ho chiamato “luogo comune”. Uno spazio di condivisione, di incontro, di cultura aperto a tutti, uno spazio — conclude Bono– in cui chiunque possa riscoprire la propria espressività creativa e la propria potenzialità artistica, un» ambiente dedicato alla persona e alle sue qualità, insomma un luogo per l’uomo: il suo “luogo comune”.

Durante la festa inaugurale sono stati letti ed interpretati dallo stesso Bono con la collaborazione di Anna Andrea Vitrano, Gaetano Loria e Roberta Vitale alcuni brani di Shakespeare, la Divina Commedia in Siciliano di Filippo Guastella, Minchia di Re di Giacomo Pilati e La morte della bellezza di Giuseppe Patroni Griffi.

Inoltre durante la videoproiezione di un cortometraggio di Alberto Castiglione, vincitore della sezione documentari alla mostra del cinema di Venezia, l’artista misilmerese Amanda Raccuglia ha dato vita ad un’estemporanea artistica.

L’associazione Nexus si è infine soffermata su alcuni ringraziamenti: alla Pro loco misilmeri, all’Auser, al Panificio Arnone, il piacere del vino, e la ITI caffe .

Di seguite alcune considerazioni di Paolo Bono sull’apertura di questo nuovo spazio a Misilmeri:

«Ogni giorno sperimentiamo cose nuove, quello che impariamo attraverso l’esperienza e che nessuno ci insegna diventa parte di noi e ci accompagna in ogni cosa che facciamo. E’ proprio l’esperienza che ci porta a dire o comportarci in determinati modi, e questo accade per ogni singola cosa che facciamo. A questo proposito si può affermare che chiunque può imparare qualsiasi cosa si scelga di imparare, basta essere aperti a sperimentare.
Questa è la base del mio teatro, chiunque può recitare, chiunque può improvvisare, basta essere aperti a sperimentare, a trarre dalla propria esperienza emotiva, a tirare fuori dal proprio essere ogni forma di espressività utilizzando la voce e il corpo come nelle esperienze vissute ogni giorno della propria vita, e non come due cose assestanti ma come una, parte integrante dell’altra. Recitare è penetrare nell’ambiente, coinvolgersi totalmente in esso a tutti i livelli sia fisico, che intuitivo, che mentale e per farlo occorre liberare la propria spontaneità, che corrisponde alla libertà di relazionarci ed agire con il mondo che ci circonda così come avviene ogni giorno.
Per essere spontanei dobbiamo cercare dentro di noi e far uscire la nostra libertà personale porci di fronte alla realtà quotidiana esplorarla ed agirla di conseguenza in modo da far uscire la nostra espressione creativa. Proprio per questo chiunque può recitare in teatro e stare in scena perché chiunque possiede questa libertà personale che emergendo fa uscire il proprio talento. Il teatro è quel luogo, quell’ambiente in cui l’esperienza di vita ha libero sfogo, l’individuo agisce spontaneamente attraverso la recitazione come gioco, come divertimento, come coinvolgimento e permette in quanto tale, di raggiungere la propria libertà personale attraverso lo stile che preferisce.
Il teatro è gioco, il teatro è improvvisazione, il teatro è espressione personale, il teatro è vita, gioie e dolori di ogni giorno.
E proprio in questo periodo di forte crisi economica e culturale, ho voluto dare un calcio alla negatività, e dare modo a tutti di poter avere uno spazio in cui potersi esprimere liberamente attraverso laboratori artistici (teatro, musica, fotografia, pittura, danza), così ho costruito in casa mia un teatro e l’ho chiamato “luogo comune”: uno spazio di condivisione, di incontro, di cultura aperto a tutti, uno spazio in cui chiunque possa riscoprire la propria espressività creativa e la propria potenzialità artistica, un’ambiente dedicato alla persona e alle sue qualità, insomma un luogo per l’uomo: il suo luogo comune”.

Tratto da Misilmeri Blog.

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